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(Thomas Edison)

Soundreef può operare in Italia (ma solo per gli autori stranieri)
Martedì, 28 Ottobre 2014 14:45

Soundreef può operare in Italia (ma solo per gli autori stranieri)

di Letizia Nuvoli 

Si è conclusa con l’ordinanza depositata lo scorso 15 ottobre 2014 la fase cautelare della vertenza introdotta da un’autrice di brani musicali, che ha conferito mandato esclusivo alla SIAE per la gestione dei propri diritti d’autore, nei confronti della società di gestione inglese Soundreef, che distribuisce in Italia, senza l’intermediazione di SIAE, un repertorio di musica d’ambiente di autori stranieri e destinato agli esercizi commerciali.

L’autrice aveva, tra le varie domande, lamentato un’attività di concorrenza sleale da parte di Soundreef in quanto in violazione della riserva concessa alla SIAE dall’art. 180 LDA per l’attività di intermediazione e gestione dei diritti d’autore.

Nel rigettare il reclamo dell’autrice, proposto contro la prima ordinanza cautelare che già aveva rigettato le sue domande, il Tribunale di Milano ha ritenuto che allo stato non vi siano sufficienti elementi per ritenere che sia illecita la diffusione di musica da parte di Soundreef nel territorio italiano per la violazione della menzionata riserva.

Il Tribunale ha ritenuto che non si possa affermare che la musica gestita da Soundreef, esclusivamente di autori stranieri, debba essere obbligatoriamente affidata all’intermediazione di SIAE. Un simile obbligo, infatti, “entrerebbe in conflitto con i principi del libero mercato in ambito comunitario e con i fondamentali principi della libera concorrenza”.

A parere del Tribunale l’art. 180 LDA, in quanto stabilisce dei limiti al principio di libera concorrenza, è una norma eccezionale ed infatti, ai sensi del successivo art. 185 LDA, si applica esclusivamente alle opere di autori italiani.

La giurisprudenza fa quindi un primo passo nell’adeguamento ad un mercato musicale in continua evoluzione in attesa dell’entrata in vigore della Direttiva n. 2014/26/UE (sulla gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali per l’uso online nel mercato interno) prevista per il 10 aprile 2016.