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Al via i decreti attuativi in tema di Ricerca e Sviluppo. Attesa per il Patent Box con agevolazioni fino al 30% nel 2015, 40% nel 2016 e 50% a partire dal 2017
Mercoledì, 05 Agosto 2015 07:27

Al via i decreti attuativi in tema di Ricerca e Sviluppo. Attesa per il Patent Box con agevolazioni fino al 30% nel 2015, 40% nel 2016 e 50% a partire dal 2017

di Marina Lanfranconi

E’ stato pubblicato il decreto ministeriale 27.05.2015, “Attuazione del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo” e  firmato il decreto di attuazione del cosiddetto “Patent Box

Entrambi i decreti erano molto attesi, poiché contengono le disposizioni applicative necessarie per poter dare attuazione al credito d’imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo e tassazione agevolata sui redditi derivanti dalle opere di ingegno (marchi e brevetti), misure già in vigore dal 1 gennaio 2015 ai sensi della Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014.

Ai sensi del Patent Box, i destinatari delle agevolazioni sono i titolari di reddito d’impresa e l’obiettivo primario è quello di disincentivare la delocalizzazione e favorire il rientro in Italia dei diritti di proprietà intellettuale. Il sistema di agevolazione consiste fondamentalmente in una progressiva detassazione – nel caso di redditi che derivino da beni immateriali - così ripartita: 30% nel 2015, 40% nel 2016 e 50% a partire dal 2017.

I chiarimenti introdotti consistono nella definizione dei beni che portano all’ottenimento dello sgravio, alle varie modalità di calcolo della quota del reddito e ai criteri di individuazione delle eventuali spese.

Per quanto riguarda il decreto “Attuazione del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo” pubblicato il 29 luglio, sono stati identificati come soggetti beneficiari delle agevolazioni tutte le imprese che compiano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a decorrere dal periodo d’imposta successivo e quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019.

Il decreto specifica, inoltre, le seguenti attività ammissibili a credito d’imposta: a) lavori sperimentali o teorici svolti con lo scopo di acquisire nuove conoscenze senza che siano previste applicazioni o usi commerciali diretti; b) ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze; c) utilizzo di conoscenze di natura scientifica, tecnologica e commerciale per realizzazione di progetti, piani o prototipi; d) produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

I costi ammissibili ai fini della determinazione del credito d’imposta sono tassativamente quelli del periodo d’imposta di riferimento connessi allo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili. La norma stabilisce anche un tetto massimo di sgravio, fissato a un importo massimo annuale di 5 milioni di euro per ciascun beneficiario, vincolato a una spesa minima di almeno 30.000 d’investimenti in attività di ricerca e sviluppo nel periodo d’imposta considerato.

Aspettiamo ansiosi la ormai prossima pubblicazione anche del decreto contenente le norme applicative del Patent Box, anche al fine di permettere alle imprese di organizzarsi e di preparare la documentazione necessaria, con l’obiettivo di beneficiare dello sgravio rapidamente.

marina.lanfranconi@milalegal.com