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La scultura di Jeff Koons non è parodia ma contraffazione: nuova condanna per l'artista a Parigi
Martedì, 23 Maggio 2017 14:59

La scultura di Jeff Koons non è parodia ma contraffazione: nuova condanna per l'artista a Parigi

di Gilberto Cavagna

Dopo la denuncia del pubblicitario Franck Davidovici, che aveva sostenuto che l’opera denominata “Fait d’hiver” costituiva un plagio della campagna pubblicitaria da lui ideata nel 1985 per il marchio di abbigliamento “Naf Naf”, un’altra opera di Jeff Koons è stata ritenuta contraffatta; e questa volta a dirlo è il Tribunal de Grande Instance di Parigi.

Con sentenza del 9 marzo 2017 il Tribunale parigino ha infatti condannato la società americana Jeff Koons Llc dell’omonimo noto artista e il Centre National d’Art et de Culture Georges Pompidou di Parigi per contraffazione. La corte ha infatti ritenuto che la scultura di porcellana denominata “Naked”, realizzata da Koons nel 1988 e appartenente alla serie “Banality”, costituisce una violazione dei diritti d’autore del fotografo francese Jean-François Bauret (1932-2014) sulla fotografia scattata da quest’ultimo nel 1970 e che riproduce due bambini, conosciuta come “Enfants”.

La vertenza decisa dal Tribunale è stata promossa dagli eredi di Bauret, venuti a conoscenza dell’opera di Koons nel 2014 in occasione della promozione di una retrospettiva sull’artista organizzata dal Centre Pompidou. Constatato che, sebbene l’opera non fosse esposta in mostra (per asseriti danni riportati nel trasporto), “Naked” era stata riprodotta on line e sui materiali promozionali della mostra (incluso il catalogo), gli eredi hanno agito in giudizio contro l’artista, la sua società e il Centre Pompidou chiedendo l’accertamento e la cessazione della violazione e il risarcimento di danni.

Il Tribunale, ritenuto di non dover procedere nei confronti dell’artista personalmente in quanto nessun atto di riproduzione in Francia era a lui direttamente imputabile, ha ritenuto invece fondate le domande nei confronti della società e del Centre Pompidou. Secondo la corte, infatti, l’opera di Bauret costituisce una immagine creativa caratterizzata da “un’atmosfera di tenerezza e purezza che rivela l'impronta della personalità dell’autore”, meritevole quindi di tutela ai sensi del diritto d’autore, e quest’ultima è stata ripresa quasi pedissequamente da Koons, nonostante alcune modifiche (il piedistallo colorato a forma di cuore circondato da fiori, la presenza di fiori in mano al ragazzo) che “non impediscono il riconoscimento e l’individuazione dei modelli e delle pose scelti dal fotografo che sono elementi essenziali protetti della fotografia”, in violazione delle norme in tema di diritto d’autore che subordinano la realizzazione di opere “derivate” al consenso dell’autore dell’opera originaria (art. L 112-3 codice della proprietà intellettuale francese).

I giudici francesi non hanno accolto l’eccezione, sollevata dai convenuti, che l’opera di Koons costituisse una parodia - in Francia espressamente prevista dal codice della proprietà intellettuale francese come eccezione ai diritti di privativa concessi all’autore; cfr. art. L 122-5 - e la sua riproduzione fosse pertanto scriminata, evidenziando come “le caratteristiche essenziali della parodia sono, innanzitutto, evocare un lavoro esistente, pur essendo notevolmente diverse da esso e, in secondo luogo, costituire un’espressione di umorismo o di derisione”, mentre, nel caso in esame, mancherebbero i necessari termini di paragone essendo la fotografia di Bauret poco conosciuta al grande pubblico, con la conseguenza che la scultura Naked non avrebbe potuto pertanto “suscitare alcun ricordo negli spettatori per creare un effetto comico o di critica tra le due opere”.

La corte ha quindi inibito l’ulteriore riproduzione e diffusione dell’immagine dell’opera “Naked” e condannato Jeff Koons Llc e il Centre National d’Art et de Culture Georges Pompidou al risarcimento dei danni, patrimoniali e morali, quantificati in complessivi Euro 24.000, oltre alla rifusione delle spese legali. Somme non rilevanti, considerando che proprio nel 2008 la scultura "Naked" risulterebbe venduta per otto milioni di euro.

gilberto.cavagna@milalegal.com