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(Thomas Edison)

Via libera del Parlamento Europeo alla proposta di Direttiva sui servizi media audiovisivi
Mercoledì, 03 Ottobre 2018 14:57

Via libera del Parlamento Europeo alla proposta di Direttiva sui servizi media audiovisivi

di Elena Dazio

Ieri, 2 ottobre 2018, il Parlamento Europeo ha approvato la proposta di revisione della direttiva sulla fornitura dei servizi media audiovisivi presentata dalla commissione nel 2016 (COM/2016/0287), dando così il via libera al processo di modernizzazione della legislazione in materia. 

A fronte dell’emersione di nuovi attori nel panorama del settore audiovisivo, l’obiettivo della proposta è di trovare un equilibrio fra la salvaguardia della competitività degli operatori sul mercato e la protezione di interessi pubblici generali quali la tutela dei minori, la libertà e il pluralismo dei media, la diversità culturale e la protezione dei minori, per un mercato unico europeo aperto ed equo.

Tra i principali elementi della proposta vi sono, infatti: 1) una maggiore protezione dei minoriattraverso l’adozione di adeguate misure per individuare e segnalare i contenuti violenti, nocivi o di incitamento all’odio, responsabilizzando le piattaforme di condivisione video; 2) un incentivo alla tutela della diversità culturale e alla promozione dei contenuti europeida parte dei fornitori di servizi a richiesta, imponendo che almeno il 30% dei cataloghi sia composto da opere europee; 3) un maggiore sviluppo delle produzioni audiovisive europee, attraverso la previsione di un obbligo da parte delle piattaforme online di investiredirettamente nei contenuti o di contribuire a fondi nazionali proporzionalmente alle entrate nel Paese nel quale siano stabilite o nel quale siano principalmente destinati i loro contenuti; 4) più flessibilità per le comunicazioni commerciali, le quali potranno occupare fino al 20% del tempo di trasmissione giornaliera nelle due fasce orarie 6:00-18:00 e 18:00-0:00. 

La proposta di Direttiva comprende infine anche ulteriori disposizioni volte al rafforzamento dell’indipendenza delle autorità nazionali di regolamentazione e alla creazione di un gruppo europeo dei regolatori nazionali (ERGA), così da agevolare l’armonizzazione e assicurare un’attuazione più efficace della Direttiva tra i diversi Stati membri. 

La proposta dovrà ora essere approvata formalmente dal Consiglio dell’UE, prima che il testo possa definitivamente entrare in vigore. A quel punto, decorreranno i 21 mesi per il recepimento da parte degli Stati membri delle nuove norme.

elena.dazio@milalegal.com