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Banksy: invisibile sì…ma quando si tratta dei propri marchi esce allo scoperto!
Giovedì, 21 Febbraio 2019 11:04

Banksy: invisibile sì…ma quando si tratta dei propri marchi esce allo scoperto!

di Simona Franco

A seguito dell’organizzazione della mostra “The art of Banksy. A visual protest” da parte di 24 Ore Cultura, quest’ultima è stata convenuta in giudizio avanti al Tribunale di Milano dalla Pest Control Office - società britannica titolare del marchio denominativo “BANKSY”, dei marchi figurativi raffiguranti la famosa “bambina con il palloncino rosso” e il “lanciatore di fiori” - che si occupa della gestione e della tutela dei diritti del noto street artistinglese.

La Pest Control chiedeva al Tribunale che venisse accertato che 24 Ore Cultura, utilizzando il segno registrato “BANKSY” nel titolo della mostra, nonché riproducendo tali marchi nella comunicazione commerciale dedicata alla promozione dell’evento, nel catalogo della mostra e sui prodotti di merchandising, si era resa responsabile di contraffazione dei suddetti marchi, concorrenza sleale confusoria nonché di concorrenza sleale attuata mediante atti contrari alla correttezza professionale.

Il Tribunale di Milano ha ritenuto di escludere che integrasse l’illecito contraffattorio l’utilizzo dello pseudonimo dell’artista nel titolo della mostra nonché dei due marchi figurativi nella comunicazione promozionale dell’evento, trattandosi di un uso dei segni in funzione meramente descrittivo. Secondo i giudici, infatti, l’utilizzazione del nome dell’artista, cui la mostra è dedicata, e dei segni figurativi raffiguranti le sue due opere più rappresentative è “pratica normale nel settore e connaturata ad evidenziare il contenuto dell’esposizione e ad orientare il pubblico rispetto all’oggetto della stessa”. Quanto al catalogo della mostra, il Tribunale ha ritenuto che la riproduzione non autorizzata al suo interno delle immagini della “bambina con il palloncino rosso” e del “lanciatore di fiori” costituisca effettivamente una violazione del diritto esclusivo di riproduzione dell’opera, che come tale è riservato all’autore. Tuttavia, tale illecito non giustifica la consequenziale pronuncia accertativa dell’illecito concorrenziale ex art. 2598 n. 3 perché la Pest Control Office non ha dimostrato di aver agito in qualità di titolare dei diritti di sfruttamento economico dell’artista e pertanto non può lamentare di aver subito alcun danno, neppure potenziale, dal comportamento illecito posto in essere da 24Ore Cultura. Il Tribunale ha invece correttamente ritenuto che l’utilizzo del segno BANKSY, in relazione ai prodotti di merchandising, integri a pieno titolo l’illecito contraffattorio, pronunciando così la pronuncia consequenziale di inibitoria alla commercializzazione, perché “l’offerta in vendita di tali prodotti appare volta a promuovere le vendite di prodotti diversi da quelli per i quali il marchio è noto ed utilizzato in via primaria”.

simona.franco@milalegal.com