Se c'é un modo di fare meglio, trovalo.

(Thomas Edison)

Nullo per carenza di carattere distintivo il marchio tridimensionale relativo alle chitarre “Flying V”
Lunedì, 29 Luglio 2019 12:48

Nullo per carenza di carattere distintivo il marchio tridimensionale relativo alle chitarre “Flying V”

di Mauro Nigro

Con decisione del 28 giugno 2019 nella causa T-340/18, il Tribunale dell’Unione Europea, confermando la decisione della Seconda Commissione di Ricorso dell’EUIPO, ha dichiarato la nullità parziale del marchio di forma n. 009179953 di seguito raffigurato, depositato presso l’Ufficio Europeo per la Proprietà Intellettuale in data 16 giugno 2010 e registrato in data  26 novembre 2010 dalla società statunitense Gibson Brand Inc. (“Gibson”) per prodotti nelle classi 9, 15 e 25, perché carente di carattere distintivo rispetto ai prodotti rivendicati nella classe 15 (strumenti musicali).

 

Il marchio di forma n. 009179953 era stato originariamente oggetto di domanda di nullità parziale proposta, in data 7 ottobre 2014, dal Sig. Hans-Peter Wilfer relativamente agli strumenti musicali in classe 15. Con decisione del 21 dicembre 2016 la Divisione di Cancellazione dell’EUIPO aveva dichiarato la nullità parziale del predetto marchio perché privo di carattere distintivo.

La decisione della Divisione di Cancellazione è stata appellata da Gibson in data 27 febbraio 2017 e, con decisione del 8 marzo 2018 la Seconda Commissione di Ricorso dell’EUIPO ha respinto l’appello, stabilendo che, sebbene se le chitarre elettriche aventi la forma a “V” erano da considerarsi non usuali al momento del loro lancio nel 1958, tale forma è da considerarsi oggi solo una delle possibili forme che caratterizzano le chitarre elettriche presenti sul mercato. Secondo quanto stabilito dalla Divisione di Cancellazione infatti la forma oggetto del marchio tridimensionale di Gibson non differiva significativamente dal resto delle forme presenti sul mercato al momento del deposito del marchio (l’anno 2010, ovvero oltre 50 anni dopo il suo lancio), essendo inoltre irrilevante il fatto che sul mercato, a detta della stessa Gibson, vi fossero riproduzioni fraudolente del modello “Flying V”. Nella medesima decisione la Commissione di Ricorso ha altresì ritenuto insufficienti le prove depositate da Gibson al fine di provare il carattere distintivo acquisito dal marchio a seguito dell’uso fatto dello stesso.

Le conclusioni della Commissione di Ricorso sono state confermate dal Tribunale dell’Unione Europea, che ha respinto il ricorso, presentato in data 31 maggio 2018 da Gibson, avverso la predetta decisone.

In particolare, rispetto al primo motivo di cui al ricorso della ricorrente, il Tribunale ha confermato che l’originalità di una forma deve essere valutata in considerazione della situazione corrente sul mercato al momento del deposito del marchio tridimensionale, nel presente caso la data del 16 giugno 2010, ritenendo inoltre irrilevante, ai fini della valutazione del carattere distintivo del marchio, la presenza sul mercato di forme che il richiedente afferma essere contraffatte. Pertanto, considerata la grande presenza sul mercato di chitarre a forma di “V” al momento del deposito del marchio da parte di Gibson, tale forma non può considerarsi rilevante agli occhi dei consumatori ai fini dell’indicazione d’origine del prodotto.

Anche rispetto alla presunta acquisizione di carattere distintivo del marchio tridimensionale a seguito dell’uso fatto da parte dalla ricorrente, il Tribunale ha confermato le tesi di cui alla decisione della Commissione di Ricorso dell’EUIPO, rilevando che la documentazione prodotta non era sufficiente a provare che il marchio contestato avesse acquisito carattere distintivo in tutta l’Unione Europea presso il pubblico rilevante. Il Tribunale ha altresì precisato che, a causa della presenza sul mercato di diverse tipologie di chitarre a forma di “V”, la mera forma del prodotto non è sufficiente da sola ai fini della funzione di indicazione d’origine del prodotto.

A seguito della predetta decisione, c’è grande attesa per capire cosa farà Gibson: accetterà il verdetto del Tribunale o ricorrerà alla Corte di Giustizia per tutelare il marchio tridimensionale tanto caro a chitarristi del calibro di Jimi Hendrix e Carlos Santana?

Quello che è certo è che in tale ultimo caso Gibson farà bene ad affrettare le tempistiche a differenza di quanto fatto in merito al deposito del marchio! 

mauro.nigro@milalegal.com