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Fotografie e diritti d’autore: non solo il fotografo ma anche l’autore dell’opera ritratta deve prestare il consenso all’utilizzo della fotografia per fini commerciali e promozionali
Martedì, 03 Dicembre 2019 09:50

Fotografie e diritti d’autore: non solo il fotografo ma anche l’autore dell’opera ritratta deve prestare il consenso all’utilizzo della fotografia per fini commerciali e promozionali

di Mauro Nigro

L’acquisizione del diritto di riprodurre e utilizzare una fotografia ai fini commerciali non comporta automaticamente l’acquisizione del medesimo diritto sul contenuto della fotografia, qualora lo stesso sia oggetto di diritti di terzi  - sia che si tratti di un ritratto che di un’opera d’arte, come nel caso di specie.

Con la sentenza n. 13827/2019 il Tribunale di Roma ha inibito alla società spagnola Vueling Airlines S.A., operante nel settore del trasporto aereo, la riproduzione non autorizzata dell’opera “Massimo Silenzio”, in ogni sua forma e su qualsivoglia supporto, modalità e finalità. Il Tribunale ha condannato la compagnia aerea al risarcimento del danno patrimoniale in favore dell’autore per un importo pari ad euro 15.000,00, rigettando invece la domanda di risarcimento per danni morali.

La condotta contestata aveva ad oggetto l’utilizzo, per finalità commerciali e pubblicitarie da parte di Vueling, di una foto riproducente l’installazione denominata “Massimo Silenzio”, realizzata per la prima volta dall’autore Giancarlo Neri nel 2007 in occasione della “Notte Bianca di Roma”. L’installazione, esposta successivamente anche in altre città, era costituita da diecimila sfere luminose dai colori cangianti, adagiate sulla superfice del Circo Massimo. 

La foto contestata, che raffigurava in primo piano l’opera dell’artista durante la sua esposizione al Circo Massimo era stata riprodotta da Vueling sulle newsletter e sul sito web della compagnia, senza l’indicazione della paternità dell’opera e senza la preventiva autorizzazione dell’autore al suo utilizzo. Su una delle sfere luminose erano inoltre stati raffigurati tre fori che rappresentavano due occhi e un naso stilizzati, che avevano lo scopo di indicare agli utenti dove cliccare per procedere con la prenotazione dei voli offerti dalla compagnia.

Secondo quanto stabilito dal Tribunale di Roma, la condotta di Vueling ha violato il diritto di utilizzazione economica dell’opera riconosciuto all’autore dall’articolo 12 della Legge sul Diritto d’Autore. La responsabilità di Vueling è stata inoltre riscontrata nel fatto che la compagnia aerea, nonostante l’invio di una diffida da parte dell’autore, aveva continuato ad utilizzare la foto contestata.

Il Tribunale ha così riconosciuto la sussistenza di un danno patrimoniale in favore dell’autore, liquidato in via equitativa sulla base del “prezzo del consenso”. Non è stato invece possibile, a parere del Tribunale, individuare gli utili realizzati da Vueling a seguito dell’uso della fotografia e determinare quanto la condotta contestata avesse influenzato la scelta dei clienti della compagnia aerea negli acquisti. Considerati il breve periodo di tempo di pubblicazione della foto e l’utilizzo di un mezzo che ha comunque permesso di raggiungere rapidamente molti destinatari, il Tribunale di Roma ha ritenuto congruo liquidare, a titolo di risarcimento del danno patrimoniale, l’importo di euro 15.000,00.

Non è stato invece riscontrato dal Tribunale la sussistenza di un danno di natura non patrimoniale, in quanto Vueling non avrebbe posto in essere condotte dirette ad assumersi la paternità dell’opera, considerato che né la mancata menzione in sede di pubblicazione della foto dell’autore né le modifiche minimali apportate all’opera sono da considerarsi fatti idonei ad integrare un danno morale all’autore tale da pregiudicarne l’onore e la reputazione.

Il Tribunale ha inoltre respinto la domanda di manleva formulata da Vueling nei confronti dell’agenzia presso la quale aveva acquisito i diritti sulla foto contestata, in quanto (i) non era stato provato che l’agenzia fosse a conoscenza che l’oggetto della foto fosse un’opera d’arte in virtù del carattere itinerante e della circostanza che si trattava di un’opera non così famosa da essere conosciuta in tutti gli ambienti, (ii) l’agenzia non aveva autorizzato Vueling a pubblicare la foto acquistata né aveva garantito di possedere alcun diritto di sfruttamento relativo alle foto riprodotte. 

La decisione del Tribunale conferma pertanto l’importanza di accertarsi, prima di farne qualsiasi utilizzo in particolare per fini commerciali e promozionali, dei diritti effettivamente concessi sulle fotografie da coloro che dichiarano di avere la disponibilità dei diritti (quelli del fotografo, ma anche quelli eventuali sull’oggetto o soggetto fotografato) e di prevedere clausole contrattuali idonee, in particolare garanzie e manleve in merito alla disponibilità dei diritti di sfruttamento economico concessi.

mauro.nigro@milalegal.com