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(Thomas Edison)

La pubblicazione della locandina del Film è strumentale rispetto alla verosimile imminente violazione dei diritti di distribuzione: il Tribunale di Milano interviene in via d'urgenza
Lunedì, 17 Febbraio 2020 13:23

La pubblicazione della locandina del Film è strumentale rispetto alla verosimile imminente violazione dei diritti di distribuzione: il Tribunale di Milano interviene in via d'urgenza

di Elisabetta Mina

Con decreto 2718/2019 reso inaudita altera parte del 14 gennaio 2020, la sezione Imprese del Tribunale di Milano si è pronunciato sul ricorso cautelare promosso nei confronti di alcuni ISP italiani dalle società Medusa Film e Taodue, rispettivamente in qualità di produttore e di titolare esclusiva dei diritti di distribuzione sull’opera cinematografica “TOLO TOLO”, diretta ed interpretata dal celebre comico italiano Checco Zalone e uscito nelle sale italiane il 1 gennaio scorso.

La vicenda prende le mosse dalla pubblicazione non autorizzata del titolo e della locandina del film su alcuni portali on line, che ne pubblicizzavano l’imminente messa a disposizione agli utenti.

Al fine di veder cessare tempestivamente l’illecito, Medusa Film e Taodue, diffidati senza successo i fornitori di servizi di hosting utilizzati dai portali responsabili della condotta illecita, nel dicembre 2019 promuovevano un’azione cautelare avanti il Tribunale di Milano nei confronti dei fornitori di servizi di connettività operanti sul territorio italiano, in quanto ISP intermediari e quindi legittimati passivi ai sensi dell’articolo 156 della Legge Autore. Gli ISP chiamati avevano infatti risposto alle diffide ricevute dichiarando di non poter dare esecuzione alle richieste formulate da Medusa Film e Taodue in assenza di uno specifico provvedimento dell’autorità giudiziaria. 

Le ricorrenti chiedevano quindi che venisse ordinato agli ISP in via d'urgenza di adottare le più opportune misure tecniche volte ad inibire l’accesso ai contenuti illeciti sui portali web pirata, sia nella loro attuale denominazione, che in associazione a qualsiasi altro futuro domain name (di primo o di secondo livello) idoneo a consentire l’accesso ai medesimi contenuti illecitamente pubblicati. 

Il Tribunale, con la decisione in commento, ha accolto la richiesta cautelare delle istanti inaudita altera parte, ritenendo sussistente il fumus boni iuris sull’assunto che i diritti di distribuzione di un film includono anche le piattaforme telematiche e i materiali promozionali relativi all’opera e, pertanto, la violazione dei diritti esclusivi sui materiali promozionali si pone in funzione strumentale rispetto alla imminente violazione dei diritti di distribuzione sull’opera cinematografica. 

Il Tribunale ha ritenuto altresì sussistente il requisito del periculum in mora, tenuto conto della gravità e della natura irreparabile del pregiudizio sofferto dalle istanti, sia sotto profilo della potenziale grave erosione del successo commerciale dell’opera cinematografica, sia rispetto alla grave lesione dell’immagine commerciale delle società ricorrenti. Veniva inoltre riscontrata la necessità di intervento in tempi utili a evitare l’ulteriore protrarsi delle condotte illecite in concomitanza con la distribuzione del film nelle sale cinematografiche italiane, che ha giustificato l’adozione di misure cautelari inaudita altera parte.  

Il Tribunale ha pertanto ordinato agli ISP di adottare immediatamente le più opportune misure tecniche, al fine di inibire a tutti i destinatari dei propri servizi l’accesso ai nomi a dominio indicati dalle ricorrenti, anche nell’ipotesi in cui agli stessi venisse associato un top level domain diverso, nonché ai siti c.d. "alias" ossia ai siti internet che rimandino ai medesimi contenuti illeciti e che presentino un collegamento soggettivo con i responsabili dell'illecito. Per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione del provvedimento il Giudice Designato ha altresì fissato nei confronti di ciascuno degli ISP resistenti la somma di Euro 5.000 a titolo di penale. Gli ISP dovranno inoltre intervenire qualora ricevessero ulteriori segnalazioni dei titolari dei diritti sul film.

Si tratta di un altro risultato importante per cinema italiano, in quanto il Tribunale di Milano ha confermato di garantire una tutela preventiva ai contenuti audiovisivi protetti, a fronte della abusiva riproduzione dei soli materiali promozionali del film e il solo annuncio di messa a disposizione al pubblico del film.

Restiamo ora in attesa dell’ordinanza cautelare del Tribunale di Milano.

elisabetta.mina@milalegal.com