Tutti sanno che una cosa é impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa, e la inventa.

(Albert Einstein)

INTA 2015: da marchio a brand passando per la rete

INTA 2015: da marchio a brand passando per la rete

Si è tenuta dal 2 al 6 maggio in California, a San Diego, la 13esima conferenza di INTA - the International Trademark Association - evento che raccoglie il più grande numero di avvocati e operatori del settore della proprietà industriale.

Tra gli oltre novemila presenti appartenenti a 150 diverse nazioni, solo due terzi sono rappresentati da partecipanti provenienti dagli Stati Uniti, seguiti dal Regno Unito, la Cina, la Germania, il Canada, l'India, la Francia e l’Italia.

Alla cerimonia di inaugurazione, il Presidente, J. Scott Evans, Associate General Counsel di Adobe Systems Inc., ha sottolineato quanto oggi sia importante comprendere come sia cambiato il profilo e il ruolo del consumatore e, pertanto, occorra pensare in termini di "brand" e non di "marchio". Infatti, mentre il ruolo dei marchi non è cambiato, lo è invece il ruolo del consumatore. Nell'era dell'auto-comunicazione, il consumatore è connesso alla rete insieme agli altri utenti, in rete condivide informazioni ed è sempre più orientato a fare affidamento sul giudizio espresso da utenti su prodotti e servizi, piuttosto che operare le proprie scelte sulla base delle promesse e i vanti pubblicitari delle aziende.

L’auto-comunicazione è oggi la maggior rivale della comunicazione commerciale e dell'etichettatura dei prodotti quale mezzo di comunicazione di informazioni e dati. Tale processo è accelerato dal diffondersi delle App, che consentono ai consumatori non solo di ottenere istantaneamente informazioni sui prodotti e sui brand, ma di comparare i prodotti e i brand in termini di qualità, di modi di produzione, politiche etiche, programmi di responsabilità sociale e iniziative a favore della comunità.

A parere del Presidente, i brand lungimiranti sono pertanto quelli che promuovono politiche e strategie mirate ai social media ed alla rete, così da ottenere la fiducia e il c.d. “engagement” del consumatore e coinvolgerlo nel processo stesso di costruzione e evoluzione del brand.

Tra gli esempi citati, quello della Jones Soda, società canadese che è stata capace di attrarre e conservare la fedeltà al brand dei consumatori, coinvolgendoli direttamente nel processo di scelta delle immagini riprodotte sull’etichetta delle bottiglie di soda dalla stessa prodotte. Anche gli avvocati e consulenti devono quindi cambiare il modo in cui assistono i titolari dei brand, evolvendo con loro e in particolare sviluppando la capacità e la flessibilità di fornire risposte tempestive e efficaci, adatte al ruolo e le iniziative di marketing non-convenzionale che i titolari dei brand stanno proponendo per e nella rete.

Nel corso della conferenza si sono svolti, come di consueto, seminari, tavole rotonde su tematiche legate ai segni distintivi ed alla loro tutela, valorizzazione e sfruttamento, ma anche sui diritti connessi ed in particolare sui diritti di immagine e le nuove forme di comunicazione commerciale. Prossimo appuntamento dell’INTA a Orlando nel 2016