Tutti sanno che una cosa é impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa, e la inventa.

(Albert Einstein)

Confermato il divieto di pubblicità di giochi o scommesse con vincita in denaro

Confermato il divieto di pubblicità di giochi o scommesse con vincita in denaro

Il 14 luglio scorso è entrato ufficialmente in vigore il e conferma il divieto di pubblicità a giochi e scommesse, detto “Decreto Dignità" n. 87/2018, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 161 del 13 luglio 2018 recante "Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese",  Dopo la firma del Presidente Mattarella, il provvedimento è stato assegnato alla Commissione Finanze della camera: a partire dal 16 luglio  proseguirà il suo iter parlamentare e avrà 60 giorni per essere definitivamente convertito in legge (entro l’11 settembre 2018). In particolare il testo sancisce il divieto di "qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet"

Il testo pubblicato prevede altresì che dal 1 gennaio 2019 il divieto verrà applicato anche alle sponsorizzazioni di eventi, attività', manifestazioni, programmi, prodotti o servizi e a tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale, ivi comprese le citazioni visive e acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli, attivita' o prodotti la cui pubblicità, ai sensi del presente articolo, è vietata. Con l’unica esclusione dal divieto delle lotterie nazionali a estrazione differita. 

E’ prevista una deroga per i contratti di pubblicità in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore del decreto dignità resta applicabile, fino alla loro scadenza, ma non non oltre un anno dalla data di entrata in vigore del decreto, quindi sino al 14 luglio 2019

L' applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria prevista nella misura del 5% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e in ogni caso non inferiore, per ogni violazione, a euro 50.000 e l’organo competente ad irrogare le sanzioni è l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.