Tutti sanno che una cosa é impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa, e la inventa.

(Albert Einstein)

Marchi dell’Unione Europea e Brexit

Marchi dell’Unione Europea e Brexit

A seguito del voto contrario del Parlamento Britannico sull’accordo di transizione, il Regno Unito cesserà di far parte dell’Unione Europea il prossimo 30 marzo, così come previsto dall’articolo 50, paragrafo terzo, del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. 

L’avvicinarsi della soluzione di “no deal” non sarà scevra di conseguenze anche nel campo della registrazione e della validità dei marchi dell’Unione Europea e dei disegni e modelli comunitari. La tutela delle registrazioni come marchio, disegno o modello europei non potrà, infatti, più essere estesa al territorio anglosassone, limitando l’ambito di protezione accordato a soli 27 Stati.

Al fine di chiarire le ripercussioni che l’uscita del Regno Unito comporterà sui titoli registrati a livello comunitario, lo scorso 22 febbraio l’EUIPO ha reso pubblica la comunicazione no. 2/2019 sull’impatto della Brexit su alcune pratiche dell’Ufficio (Communication No 2/2019 of the Executive Director of the Office of 22 February 2019 on the impact of the United Kingdom’s withdrawal from the European Union on certain aspects of the practice of the Office)

Tra i diversi aspetti trattati, il documento chiarisce che in merito alla tutela in sede giudiziaria di titoli europei, i tribunali del Regno Unito non saranno più competenti ad esprimersi su validità o interferenza dei marchi UE e le misure adottate da Tribunali degli Stati membri in materia di marchi europei, a partire dalla data di uscita, saranno applicabili solo nel territorio dei 27 Stati rimanenti (salvo il caso di violazioni commesse in epoca precedente le cui sanzioni saranno applicabili nel Regno Unito in conformità con le norme nazionali in materia di diritto internazionale privato).